Primo compito

Vi chiedo una riflessione personale sul seguente tema: “tempi morti: dalla cattedra, nessun segnale… Dal punto di vista dello studente.

In queste tre ore, abbiamo, o meglio avete sperimentato svariati momenti, a tratti anche lunghi, classificabili come momenti morti… Problemi tecnici, necessità di seguire casi individuali, difficoltà personali, o al contrario  la constatazione di essere più avanti di altri. Questa è un’esperienza comune a tutti gli studenti. E noi, come insegnante, come ci posizioniamo? Quanta consapevolezza ne abbiamo? Quali strategie adottiamo? Buon lavoro.

 

 

 

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Un pensiero riguardo “Primo compito”

  1. Per organizzare una lezione è indispensabile conoscere gli alunni, solo allora si può organizzare un’attività che coinvolga tutti ed eviti tempi morti.
    In classe sottostimare i tempi di un’attività favorisce tempi morti che spesso diventano facilmente ingestibili.
    La presenza di alunni diversi per esperienze, per bagaglio culturale, favorisce il confronto e il dialogo e può rendere una lezione più interessante.
    In questa prima lezione non trovo ci siano stati tempi morti.

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