Youtube: inserire sottotitoli

A questo link trovate la guida di YouTube alla creazione di sottotitoli. Si tratta di un tema di crescente importanza, dal momento che la sottotitolazione rappresenta non solo un ausilio decisivo per gli studenti non-udenti, ma anche un potenziale aiuto per quegli studenti che, essendo caratterizzati da peculiarità percettivo-cognitive (talora contigue, a loro volta, a quadri di tipo DSA o BES), possono avvantaggiarsi di testi che scorrono a supporto delle immagini.

Come si può creare un rituale d’aula?

Buongiorno a tutti.

Come promesso, posterò sul blog alcuni ulteriori elementi di approfondimento a mio avviso utili per proseguire il breve cammino intrapreso.

Comincio da una questione che non ha granché a che fare con il Web 2.0 – se non per il fatto che l’occasione per riflettervi sopra ci arriva da un video divulgato su YouTube. Si tratta di un maestro elementare – molto famoso mediaticamente – che ci mostra uno tra alcuni possibili buoni metodi per costruire una cornice di ritualità in aula: il pretesto è una lezione (di ripasso, sembra?) di matematica. Ecco gli ingredienti di questo rituale: leggeteli, rileggeteli e meditate, perché per brevità scriverò in modo denso e sintetico:

  • una focalizzazione emozionale e cognitivo-attentiva;
  • un driver motivazionale abbastanza forte (in questo caso, sembrerebbe, incentrato sulla stessa autorevole persona dell’insegnante: un driver motivazionale che dunque è personalistico);
  • un mediatore abbastanza attraente di natura sensoriale-tecnologica;
  • una mappa abbastanza chiara del “cosa abbiamo fatto, cosa ci accingiamo a fare, cosa stiamo facendo, cosa abbiamo fatto”;
  • ed infine una gestione abbastanza efficace (molto direttiva, in questo caso) delle dinamiche di classe e della partecipazione dei singoli.

Buona visione, buona riflessione.

Creare video con YouTube?

YouTube è uno strumento molto utilizzato dai docenti nelle loro attività didattiche. In sostanza, può essere impiegato per condividere delle video lezioni con gli studenti. Oltre a permettere di caricare e pubblicare video, Youtube offre uno strumento di editing per creare video, eventualmente sfruttando anche tracce audio gratuite e video in licenza Creative Commons. Jessica Redeghieri, nel suo video tutorial, spiega come utilizzare questo servizio messo a disposizione da Google.

Buona visione!

Ancora sul sw libero

Vorrei aggiungere una segnalazione per chi volesse avvicinarsi al software libero partendo da Windows.

Framasoft, una benemerita associazione francese che si occupa soprattutto di software libero, offre il servizio Framapack che permette di scegliere tra un certo numero di software liberi e di crearsi la propria “suite” personalizzata, scelti i programmi che ci interessano si può scaricare un installer ( un file .exe) che provvede in automatico all’installazione di tutti i programmi, naturalmente occorre una connessione a internet.

Ho utilizzato Framapack per caricare su dei netbook Windows di una classe digitale i software liberi che ritenevo utili ed in effetti è una procedura piuttosto pratica. Unico limite: per alcuni programmi bisogna sostituire il file di lingua inserendo quello dell’italiano.

Per dare un’idea, qui sotto aggiungo un elenco di programmi che ho selezionato per una classe prima di un istituto secondario superiore di indirizzo grafico.

LibreOffice suite ufficio
Sumatra PDF lettore pdf, epub, mobi
Freeplane creazione mappe mentali
Gnumeric foglio di calcolo
PDF Creator stampante virtuale pdf
PuTTY client SSH per connessione remota tra computer
KompoZer editor html
Notepad++ editor di testo
Scratch coding visuale
Open-Sankoré gestione lavagne digitali (LIM)
xcas il coltello svizzero della matematica (è in francese)
GIMP editor di grafica
Dia costruzione diagrammi
Inkscape disegno vettoriale
Scribus impaginazione (desktop publishing)
Firefox browser
Thunderbird gestione posta e abbonamento podcast
Deluge scaricamento file torrent
VLC player multimediale
Audacity editor file audio
InfraRecorder masterizzazione CD e DVD
7-Zip compressore di file
Greenshot creazione di screenshot

 

Software libero

Condivido parola questo articolo di Richard Matthew Stallman e invito tutti a leggerlo con grande attenzione.
Prima però di affidarvi alle parole di Stallman, ricordo che non si tratta di un opinionista qualsiasi ma di un facitore. I più importanti componenti di base di ciò che conosciamo come Linux furono scritti da Stallman negli anni 80 – per questo è giusto anche ricordare il nome originale: GNU-Linux perché GNU è il progetto originale di Stallman.
Stallman non ha prodotto solo codice ma ha anche dato la stura a una rivoluzione culturale e tecnologica: è lui infatti l’ideatore del concetto di software libero e di Licenza Copyleft, che è quella con cui viene distribuito il software libero.
Ma a molti anche la parola Linux può parere lontana. Per costoro mi limito a ricordare che il codice Linux costituisce la parte fondamentale di Android, il sistema che anima tutti o alcuni cellulari Samsung, LG, HTC, ZTE, Coolpad, Kyocera, Sony e Google. Si stima che circolino oltre 1 miliardo e mezzo di cellulari Android e che ne vengano attivati 350000 al giorno. Attenzione, non sto dicendo che Android è software libero ma che Android è un software commerciale costruito sul software libero GNU-Linux – rivoluzione tecnologica appunto. Linux probabilmente sta dentro anche al router che avete comprato per casa ma ce l’avete abbastanza facilmente anche dentro la lavatrice, e in una miriade di altri congegni.
Questa premessa per ricordare gli aspetti rilevanti a cui, oggigiorno, i più sono sensibili, ovvero quelli di natura economica e tecnologica. Invece qui sono gli aspetti etici, in relazione alla formazione, che ci interessano.
Ecco qui l’articolo.

Buona lettura.