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Noemi

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Creare video con YouTube?

YouTube è uno strumento molto utilizzato dai docenti nelle loro attività didattiche. In sostanza, può essere impiegato per condividere delle video lezioni con gli studenti. Oltre a permettere di caricare e pubblicare video, Youtube offre uno strumento di editing per creare video, eventualmente sfruttando anche tracce audio gratuite e video in licenza Creative Commons. Jessica Redeghieri, nel suo video tutorial, spiega come utilizzare questo servizio messo a disposizione da Google.

Buona visione!

Ancora sul sw libero

Vorrei aggiungere una segnalazione per chi volesse avvicinarsi al software libero partendo da Windows.

Framasoft, una benemerita associazione francese che si occupa soprattutto di software libero, offre il servizio Framapack che permette di scegliere tra un certo numero di software liberi e di crearsi la propria “suite” personalizzata, scelti i programmi che ci interessano si può scaricare un installer ( un file .exe) che provvede in automatico all’installazione di tutti i programmi, naturalmente occorre una connessione a internet.

Ho utilizzato Framapack per caricare su dei netbook Windows di una classe digitale i software liberi che ritenevo utili ed in effetti è una procedura piuttosto pratica. Unico limite: per alcuni programmi bisogna sostituire il file di lingua inserendo quello dell’italiano.

Per dare un’idea, qui sotto aggiungo un elenco di programmi che ho selezionato per una classe prima di un istituto secondario superiore di indirizzo grafico.

LibreOffice suite ufficio
Sumatra PDF lettore pdf, epub, mobi
Freeplane creazione mappe mentali
Gnumeric foglio di calcolo
PDF Creator stampante virtuale pdf
PuTTY client SSH per connessione remota tra computer
KompoZer editor html
Notepad++ editor di testo
Scratch coding visuale
Open-Sankoré gestione lavagne digitali (LIM)
xcas il coltello svizzero della matematica (è in francese)
GIMP editor di grafica
Dia costruzione diagrammi
Inkscape disegno vettoriale
Scribus impaginazione (desktop publishing)
Firefox browser
Thunderbird gestione posta e abbonamento podcast
Deluge scaricamento file torrent
VLC player multimediale
Audacity editor file audio
InfraRecorder masterizzazione CD e DVD
7-Zip compressore di file
Greenshot creazione di screenshot

 

Software libero

Condivido parola questo articolo di Richard Matthew Stallman e invito tutti a leggerlo con grande attenzione.
Prima però di affidarvi alle parole di Stallman, ricordo che non si tratta di un opinionista qualsiasi ma di un facitore. I più importanti componenti di base di ciò che conosciamo come Linux furono scritti da Stallman negli anni 80 – per questo è giusto anche ricordare il nome originale: GNU-Linux perché GNU è il progetto originale di Stallman.
Stallman non ha prodotto solo codice ma ha anche dato la stura a una rivoluzione culturale e tecnologica: è lui infatti l’ideatore del concetto di software libero e di Licenza Copyleft, che è quella con cui viene distribuito il software libero.
Ma a molti anche la parola Linux può parere lontana. Per costoro mi limito a ricordare che il codice Linux costituisce la parte fondamentale di Android, il sistema che anima tutti o alcuni cellulari Samsung, LG, HTC, ZTE, Coolpad, Kyocera, Sony e Google. Si stima che circolino oltre 1 miliardo e mezzo di cellulari Android e che ne vengano attivati 350000 al giorno. Attenzione, non sto dicendo che Android è software libero ma che Android è un software commerciale costruito sul software libero GNU-Linux – rivoluzione tecnologica appunto. Linux probabilmente sta dentro anche al router che avete comprato per casa ma ce l’avete abbastanza facilmente anche dentro la lavatrice, e in una miriade di altri congegni.
Questa premessa per ricordare gli aspetti rilevanti a cui, oggigiorno, i più sono sensibili, ovvero quelli di natura economica e tecnologica. Invece qui sono gli aspetti etici, in relazione alla formazione, che ci interessano.
Ecco qui l’articolo.

Buona lettura.

degli assenti …(mi) dispenso con sfogo…

 

degli assenti e della consegna dei materiali

cari colleghi vi vedo tutti all’opera sul blog e mi complimento con Leo che riesce a farci scrivere e, tuttavia a me che sono recalcitrante a scrivere in internet , che vorrei come per Ethan Hunt che il messaggio si autodistruggesse dopo la lettura, io ve ne avviso: allontanatevi dal monitor, non si può mai dire.

ma chi sono questi assenti? degli alunni è ovvio. E sono quelli colpiti da indisposizioni o motivazioni familiari più o meno conclamate? e come mai spesso son sempre gli stessi nomi; vi rientrano magari i ritardatari , quelli il cui arrivo alle 8 poco si concilia con la distanza , il traffico, il benedetto bus o treno mancato… oppure sono i due fidanzati di quella e quell’altra sezione che, casomai non me ne fossi accorta prima, se ne manca uno di là, senz’altro anche lei non verrà di qua. Ah questi microbi innamorati.

Provo a mettermi nei panni loro e mi ricordo ancora, malasorte volle che la mia, di scuola, fosse tutta femminile, e di questi microbi noti come “febbre del bacio” non se ne vedeva nemmeno l’ombra.

E degli assenti in classe che dire? dei dondolatori , di quelli che dopo che hai elaborato unità di 15 minuti per non annoiarli tra video, didattica di laboratorio, schemi, PTT, PPT , TTP etc etc , ebbene gli fai una domandina random, così per la soddisfazione di dire eccolo, rapito dal sonno, mi risponde. E invece no.

sono assenti anche in classe, cioè non presenti ma non noi,  di solito è la frase che invio per telegramma ai funerali quando non posso recarmici. e non chiedetemi in tal frangente chi sia il morto…perché ho fede nella resurrezione …

ma anche nel Risorgimento italiano.

leggendo qua e là mi fingo una delle mie studentesse e provo a navigare in internet alla ricerca della traccia che prof Leo mi ha dato e trovo una sentenza della Cassazione del 2012

(omissis) E’ di pochi giorni fa la sentenza con la quale la Suprema Corte di Cassazione ha inflitto una pena pecuniaria ad un genitore per non aver provveduto a far assolvere al figlio l’obbligo scolastico: la sentenza n. 9892 della terza Sezione Penale della Cassazione ha, infatti, sanzionato con la pena dell’ammenda – del valore di 20 euro – una madre il cui figlio minore era risultato assente, senza alcun giustificato motivo, per circa il 70% delle lezioni scolastiche.

L’articolo 731 del nostro codice penale punisce, infatti, con la pena dell’ammenda fino a 30 euro la condotta di coloro i quali, pur avendo l’obbligo di vigilare su un minore, omettono di impartirgli o fargli impartire l’istruzione obbligatoria.

La Suprema Corte ha accolto il ricorso del Procuratore avverso la decisione del Giudice di Pace che, avendo condannato una madre all’ammenda di 10 euro, aveva errato nella quantificazione della pena (disciplinata dall’art. 26 c.p.), dovendosi considerare quale minimo edittale – su cui applicare l’eventuale riduzione per le attenuanti generiche – la somma di € 20,00 e non quella di € 15,00.

Con tale pronuncia, la Corte ha espresso il chiaro principio della piena responsabilità dei genitori nel caso di mancato assolvimento dell’obbligo scolastico dei figli.

frase chiave : assenti senza motivo, quindi anche quelli in classe? i dondolatori distratti ? quindi l’assolvimento dell’obbligo come quello di informarsi sui compiti e sulle lezioni perse su chi ricade?

preghiera

cybergdio ti benedico perché se fosse così semplice inviare a mezzo mail o blog i video – appunti – schede su questi discenti del telefono-portami-sempre-con -te – perché – iDio-sono il tuo- e non ne avrai altro all’infuori di me

e mentre ti benedico ti chiedo di darmi una risposta

se chi è assente ha il dovere di informarsi presso i compagni su cosa è stato fatto o cosa sia da studiare o preparare, come la metti con “i presenti ma non con noi” che dopo una settimana nemmeno si ricordano di dover consegnare un elaborato di due, minimizzo, cartelle, su un tema spiegato , trito e ritrito, da me e da altro collega con cui ho condiviso la traccia?

“..Eh ..non lo sapevo…” benedetta ignoranza, che sia un microbo anch’essa?

buona serata di domenica

a mi raccomando allontanatevi dallo schermo

zadyblue